Luglio 2026: non abbiamo venduto solo di più, abbiamo venduto meglio

Immagina due consulenti. Tutti e due, a luglio, hanno chiuso dieci pratiche. Stesso numero, stessa fatica, stesse ore al telefono. Il primo ha incassato mille euro di margine, il secondo milleduecento.
Cosa ha fatto di diverso il secondo? Non ha lavorato di più. Ha lavorato meglio.
Ecco: i numeri di luglio del Network raccontano esattamente questa storia. Ed è la ragione per cui vale la pena leggerli anche se i grafici e le percentuali normalmente ti fanno venire il mal di testa 🙂
Tre sigle, spiegate una volta per tutte
Prima di entrare nel merito, mettiamo in chiaro tre parole che troverai in ogni report:
YTD vuol dire “da inizio anno a oggi”. È il cumulato: gennaio + febbraio + marzo… fino a luglio.
FTM vuol dire “solo questo mese”. Serve a capire come sta andando adesso, senza che il risultato venga diluito con i mesi precedenti.
BoB (Book of Business) è il venduto che abbiamo già in cassaforte per i mesi futuri. Viaggi prenotati che devono ancora partire. È la fotografia di quanto lavoro abbiamo davanti.
Fatto. Ora i numeri diventano leggibili.
Il dato che conta davvero
A luglio il Network ha venduto viaggi per 3.719.042 euro, il 15,43% in più rispetto a luglio 2025.
Ma attenzione, perché qui c’è il punto interessante. Le pratiche sono cresciute quasi zero (+0,93%) e i passeggeri appena del 4,54%. Tradotto: abbiamo servito più o meno lo stesso numero di clienti dell’anno scorso.
Da dove arriva allora tutto quel valore in più? Da questi due numeri:
- il valore medio di ogni pratica è salito del +14,37% (da 4.262 a 4.874 euro)
- il valore medio per passeggero è salito del +10,42%
Cioè: a parità di clienti, ogni viaggio che vendiamo vale mediamente seicento euro in più rispetto a un anno fa.
Questa è la notizia. Non “abbiamo trovato più clienti”, ma “abbiamo costruito viaggi più completi per i clienti che avevamo già”.
Perché per te cambia tutto
Perché trovare un cliente nuovo costa. Costa pubblicità, costa tempo, costa energia. Alzare il valore di un cliente che ti sta già scrivendo, invece, costa una domanda in più fatta bene.
La notte extra prima del volo di rientro. Il transfer privato invece del bus condiviso. L’escursione che il cliente non sapeva nemmeno esistesse. La camera vista mare al posto della vista giardino. L’assicurazione seria. Ognuna di queste cose non è “vendere di più”: è fare meglio il tuo mestiere, perché stai proponendo un viaggio più bello e più protetto.
Il valore medio non sale per magia. Sale quando qualcuno, dall’altra parte del telefono, si prende il tempo di capire davvero cosa serve al cliente.
Organizzare rende più che intermediare
Secondo dato importante, e anche questo pratico.
Nel venduto di quest’anno cresce la componente PTO (+7,14%), cioè il prodotto organizzato internamente da Evolution Travel invece che acquistato da tour operator terzi.
Sul partito si vede l’effetto: il margine da inizio anno è di 2.617.048 euro (+4,89%) e la marginalità lorda sale all’11,65%, contro l’11,33% del 2025.
Cosa significa in soldoni? Che quando costruiamo noi il pacchetto, invece di rivendere quello di un altro, il margine resta in casa. E “in casa” vuol dire anche nelle tue tasche.
Non è sempre possibile, e non su tutte le destinazioni. Ma ogni volta che puoi lavorare in organizzazione anziché in intermediazione, la stessa fatica ti rende di più. Vale la pena chiederselo prima di preparare un preventivo.
Cosa raccontano le destinazioni
Il Kenya è il motore dell’anno: 2,69 milioni da inizio anno, +37,44%. Sul partito è ancora più impressionante (+74,29% passeggeri).
Gli Stati Uniti fanno un balzo del +73,68% nel solo mese di luglio. Dopo mesi difficili, è il primo segnale serio di inversione — e non a caso rientrano in top 3 del mese. Le Maldive continuano a risalire (+9,89% nel mese). La Cina cresce come nessun’altra (+104,72% da inizio anno). La Grecia firma il suo miglior mese dell’anno (+48,98%).
Poi c’è l’Italia, che merita una riflessione a parte. Sul partito porta meno passeggeri (-11,09%) ma più valore (+9,56%), con un valore medio a persona in crescita del +23,23%. Tradotto: chi sceglie l’Italia oggi è un cliente più selettivo, che vuole qualcosa di curato ed è disposto a pagarlo. Se lavori sull’Italia, smetti di competere sul prezzo. Non è lì che si gioca la partita.
E infine il dato che preferisco: il “Resto del mondo” — cioè tutto quello che sta fuori dalla top 10 — cresce del +21,77% nel mese. La ripresa non è concentrata su quattro mete di punta: è diffusa.
Se ti stai chiedendo se abbia senso specializzarti su una destinazione “piccola”, la risposta è nei numeri. Nel portafoglio del prossimo semestre il “Resto del mondo” pesa 8,38 milioni su 18,36 totali, quasi la metà. C’è spazio. Serve solo qualcuno che quello spazio lo presidi con competenza vera.
Chi vende oggi sta già costruendo l’inverno
Ultimo pezzo, e forse il più operativo.
Il BoB a fine luglio vale 18,36 milioni sulla finestra agosto-dicembre, in crescita del +19,11% rispetto alla rilevazione di giugno. La conseguenza è che la stima di chiusura dell’anno sale a 40,82 milioni, contro i 37,87 milioni previsti solo un mese fa: quasi tre milioni in più, guadagnati in trenta giorni.
Non è un ritocco tecnico. È la prova che il recupero estivo non si sta esaurendo con l’estate — si sta trasformando in lavoro già prenotato per i mesi che vengono.
Ma il dettaglio più utile sta nella tabella delle prenotazioni: settembre e ottobre stanno prendendo peso, e dicembre insieme ai primi mesi del 2027 stanno accumulando massa. Le persone stanno prenotando l’autunno e l’inverno adesso.
Quindi, in modo molto concreto: i clienti che sono partiti quest’estate vanno richiamati al rientro. Non tra tre mesi. Ora. Chiedi com’è andata, ascolta, e poi lascia cadere la domanda giusta — “e per il ponte? per Capodanno? avete già pensato a dove?”.
Chi aspetta novembre per parlare di Capodanno arriva quando la festa è già iniziata.
Domande frequenti
Cosa vuol dire esattamente “valore medio per pratica”?
È il valore totale venduto diviso il numero di pratiche. In pratica: quanto vale, in media, un singolo viaggio che vendi. A luglio è salito a 4.874 euro.
Se i passeggeri da inizio anno sono in calo (-3,35%), stiamo andando male?
No, ma è giusto saperlo: stiamo servendo un po’ meno persone dell’anno scorso. Il valore però cresce, e la marginalità pure. Il Network sta andando meglio economicamente pur avendo meno traffico. Il che rende ancora più importante non sprecare le richieste che arrivano.
Cosa cambia tra organizzazione e intermediazione?
Nell’intermediazione rivendi il pacchetto di un tour operator terzo e prendi una commissione. Nell’organizzazione il pacchetto lo costruiamo noi assemblando i servizi: il margine è più alto perché salta un passaggio.
Devo puntare sulle destinazioni top per vendere di più?
Non necessariamente. Le mete di punta hanno già molti colleghi che le presidiano. Il “Resto del mondo” cresce e pesa quasi la metà del portafoglio futuro: specializzarsi su una nicchia ben scelta resta una delle strategie più solide.
In sintesi
Luglio ci dice una cosa semplice: il mercato c’è, i clienti spendono, e la differenza la fa la qualità della consulenza, non la quantità di preventivi sparati.
Il ritmo tiene, il portafoglio cresce, la seconda metà dell’anno parte su basi più solide del previsto. Adesso tocca a ognuno di noi trasformare questi numeri in scelte quotidiane: una domanda in più al cliente, un preventivo costruito meglio, una telefonata di rientro che diventa la prenotazione dell’inverno.
Se hai domande o dubbi, commenta pure qui sotto — sarò felice di risponderti!
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