Il rimbalzo è iniziato: aprile ha tenuto, l’estate sta ripartendo

Apriamo con una buona notizia, di quelle che si vedono coi numeri alla mano e non con le impressioni: il ponte dell’1 maggio appena trascorso ci ha regalato vendite doppie rispetto al solito, con conferme di prenotazione che continuano ad arrivare anche in queste ore. E non è un episodio isolato, è la conferma di un trend che già nelle ultime due settimane di aprile aveva iniziato a manifestarsi.

Tradotto: il rimbalzo che aspettavamo si sta concretizzando. E per chi è in attività da un po’, sa bene che questi sono i momenti in cui si fa la differenza.

Aprile ha retto. E ha retto bene.

Partiamo dai dati, perché senza numeri si fa solo retorica. Aprile chiude solo al -15% rispetto al 2026 e il quadro complessivo dei primi quattro mesi del 2026 racconta una storia molto diversa da quella che ci si poteva aspettare guardando solo il singolo mese.

Il venduto da inizio anno 2026 si attesta a 19 milioni di euro, sostanzialmente in pari con il 2025 (-0,67%). Nell’attuale contesto geopolitico e per via del calendario penalizzante (la Pasqua più “lunga” del 2025), questo è un risultato che vale doppio.

Le perdite di marzo (-27%) e aprile (-15,8%) sono state assorbite da due cose: i risultati eccezionali di gennaio e febbraio, e la ripresa progressiva della domanda nella seconda metà di aprile. I viaggiatori italiani non hanno smesso di viaggiare. Hanno solo cambiato strategia. E noi dobbiamo essere pronti a intercettarli dove sono andati.

La domanda non è sparita: si è solo spostata

Ecco il punto chiave per tutti i consulenti. Quando il mercato si muove, ci sono sempre dei vincitori e dei penalizzati. Saperli leggere fa la differenza tra chiudere il mese in pareggio o in crescita.

Ovviamente i penalizzati, in questo momento, sono le destinazioni che dipendono dai transiti via Golfo. Non è un problema di domanda: è un problema operativo sulle rotte.

I vincitori sono le destinazioni raggiungibili con voli diretti dall’Italia. E qui i numeri parlano chiaro: Giappone +79,5% ad aprile, Cina +209%, Kenya +38,2%. Anche gli Stati Uniti, nonostante le tensioni interne, si confermano stabilmente in seconda posizione tra le mete più vendute. Sul fronte europeo, Norvegia e Islanda fanno il loro ingresso in top 10 da marzo e si confermano in aprile, mentre lo short haul mediterraneo (Italia, Grecia, Spagna, Canarie) prende quota nei mesi di maggiore incertezza.

Capite bene cosa significa? Se lavori anche con i prodotti vendibili oggi, di vendite puoi farne ancora tante.

L’estate sta prendendo forma adesso.

Questo dato è importante: il 60% del venduto di aprile è già orientato verso partenze estive, e agosto da solo pesa per il 32% del totale.

Il pubblico italiano ha smesso di aspettare. Chi aveva rimandato la decisione a marzo e nella prima metà di aprile, sta prenotando ora. E lo sta facendo con decisione. Il ponte appena passato, con vendite raddoppiate e conferme che continuano ad arrivare, è il segnale più chiaro che potessimo desiderare.

C’è anche un altro dato che merita attenzione: circa il 15% delle vendite di aprile riguarda già la stagione invernale 2026/27. Non è poco. Significa che una fetta importante di clientela non sta ragionando in chiave difensiva, ma sta pianificando il futuro con fiducia. E questo è il segnale più forte che un mercato turistico possa darci.

Cosa dobbiamo fare adesso

Se a marzo e nella prima metà di aprile abbiamo sentito il mercato rallentare, ora è il momento di rimettere il piede sull’acceleratore. Il pubblico è tornato a prenotare, le vendite del ponte lo confermano, e ogni giorno che passa è un giorno in cui i vostri clienti stanno decidendo dove andare ad agosto.

Due cose concrete da fare già da questa settimana:

Riprendete in mano i contatti rimasti aperti a marzo e aprile. Una buona parte dei clienti che si erano messi alla finestra ora è pronta a decidere. Una telefonata, un messaggio, un preventivo aggiornato possono trasformare un lead congelato in una pratica chiusa. Non aspettate che vi richiamino loro.

Iniziate a costruire l’inverno 2026/27. Il 15% delle vendite di aprile parla chiaro: chi pianifica con anticipo c’è. Anticipare la programmazione invernale ora significa avere pratiche in cassa quando i vostri colleghi staranno ancora correndo dietro all’estate.

Una riflessione finale

Negli oltre 26 anni di Evolution Travel ne abbiamo viste di crisi. Il post-2008, la pandemia, le tensioni geopolitiche di questi ultimi anni. Ogni volta lo schema si ripete: c’è una fase di shock, una fase di attesa, e poi il rimbalzo. Chi è preparato quando il rimbalzo arriva, raccoglie. Chi è ancora fermo a leccarsi le ferite della fase di shock, perde l’onda.

Il rimbalzo è iniziato. I numeri del ponte ce lo dicono in modo inequivocabile. Come ci ha ricordato Luca, non vogliamo accontentarci di chiudere il 2026 in linea con il 2025 — che sarebbe già un ottimo risultato visto il contesto — ma puntiamo a una crescita a doppia cifra, come l’anno scorso.

Si può fare. Lo dimostrano gli oltre 900 colleghi del Network, lo dimostrano i numeri di aprile letti nella loro interezza, lo dimostra ogni weekend di vendite come quello appena passato.

Buone vendite a tutti! 💪

Se avete domande, riflessioni o volete confrontarvi su come stanno andando le vostre vendite in questa fase, commentate qui sotto: il bello del Network è proprio questo, condividere e crescere insieme.


  Leggi la Guida Gratuita per diventare Consulente di Viaggi Online

 

Related Articles

Responses

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *