Nominativi riassegnati? Non è un limite, è la tua tutela!

Partiamo da una regola che vale per tutti, sempre, senza eccezioni: prima di rispondere a un potenziale cliente — chiunque sia, da qualunque canale arrivi — il nominativo va inserito e verificato in ETGest.
“Ma se mi scrive in chat in modo informale, devo davvero fermarmi a inserirlo prima di rispondere ‘ciao’?” Sì. Esattamente così. E nelle prossime righe voglio spiegarti perché, quella che per alcuni può sembrare una regola scomoda, è in realtà la tua più grande tutela. 🙂
Il sistema funziona in entrambe le direzioni
Pensaci bene. Tu investi tempo, soldi, energie in campagne, contenuti, telefonate, post sui social. Costruisci nominativi, li lavori, li fidelizzi. Poi un giorno uno di quei clienti, magari incuriosito da una sponsorizzata di un altro collega, compila un form altrove. Senza il meccanismo di verifica in ETGest, quel cliente — il tuo cliente, quello che hai conquistato con anni di consulenza — diventerebbe automaticamente di qualcun altro. E tu non potresti farci nulla.
Ecco. La riassegnazione che potresti vivere come “fastidio” è esattamente lo stesso meccanismo che domani ti protegge. È una tutela reciproca, non una limitazione.
Cosa succederebbe senza questa regola
Immagina per un momento un Network senza ETGest a tutelare i nominativi. Sarebbe un’arena. Una battaglia continua tra colleghi, ognuno a rincorrere lo stesso cliente, magari con offerte ribassate per “rubarlo” all’altro. Il portafoglio non sarebbe mai stabile, la fidelizzazione perderebbe completamente di valore (a che serve coltivare un cliente per anni se chiunque te lo può portare via?), e il clima nel Network — quel clima di collaborazione che è la nostra forza — andrebbe a pezzi in fretta.
Noi non siamo questo. Siamo un insieme di imprese che si rispettano e si tutelano a vicenda. E il rispetto, in questo lavoro, passa anche dalle procedure.
La procedura corretta, in due righe
Per non trovarsi in situazioni spiacevoli, il flusso è semplice e va seguito sempre, senza eccezioni:
Prima inserisci i dati del potenziale cliente in ETGest. Verifichi che il nominativo sia libero. Solo dopo avvii la trattativa, mandi il preventivo, fissi la call.
Vale per i contatti che arrivano dalle campagne, ma vale anche per i contatti diretti: quello che ti scrive su WhatsApp perché te l’ha consigliato un’amica, quello che ti chiama dopo aver visto un tuo post. Prima dato in ETGest, verifica, e poi consulenza. Sempre.
Un’altra cosa importante, soprattutto se fai sponsorizzate o post sui social: niente link Calendly diretti. Capisco la tentazione, è comodo, fa risparmiare tempo. Ma se il cliente prenota la call senza essere prima passato dalla raccolta dati e dalla verifica, ti stai mettendo da solo nella condizione di scoprire — magari a chiamata già fatta — che quel nominativo era di un collega. È un favore che non fai né a te né a lui.
La chiusura, in una frase
Quando interiorizzi che il meccanismo di assegnazione dei nominativi protegge i tuoi investimenti tanto quanto quelli degli altri, il rispetto smette di essere un obbligo. Diventa la cosa più naturale del mondo.
Perché alla fine è semplice: in Evolution Travel le regole che ci diamo non servono a limitarci. Servono a permetterci di lavorare in un campo dove ognuno può raccogliere quello che ha seminato. 🙂

Responses