Laura Romeo

Laura Romeo

laurea romeo

Laura cosa ami di più del tuo lavoro?

In generale amo il mio lavoro in ogni aspetto, ma quello che fa davvero la differenza è poter realizzare i sogni di tanti viaggiatori, poter creare il viaggio insieme a loro, potersi emozionare insieme raccontando il viaggio stesso, facendo vivere l’esperienza ancora prima della partenza. Dare consigli sulle esperienze per vivere i luoghi in modo autentico. Mi piace definirmi come un sarto dei viaggi: a ognuno il proprio abito ops viaggio cucito addosso.

Quale è oggi la situazione attuale in agenzia?

Io lavoro per Evolution Travel che è un grande network on-line. Pur non avendo un’agenzia fisica su strada, anche per noi è stato un anno difficile, in particolare per chi, come me, ha la partita iva. Ma è stato anche un anno che ha ‘confermato’ il valore aggiunto che possiamo dare: io sono costantemente in contatto con i viaggiatori, non li ho mai abbandonati, coinvolgendoli in iniziative sui social, o tramite i blog, o sentendoli al telefono o tramite messaggi. Li tengo costantemente aggiornati sulla situazione turistica. Adesso la maggior parte di loro è pronta a viaggiare, visto il graduale allentamento delle restrizioni, e in questo caso ci sentiamo e valutiamo insieme il luogo o i luoghi in cui è possibile viaggiare. Quindi la situazione attualmente è in ripresa, al momento per i viaggi in Italia e verso il resto dell’Europa, in attesa
che presto ci siano anche corridoi turistici verso l’extra CEE. Sicuramente i miei viaggiatori premiano la mia presenza costante nei loro confronti.

Quali sono le tue opinioni sul mercato post pandemia?

Il mercato turistico è ancora più dinamico rispetto a prima, perché la maggior parte delle persone che vogliono viaggiare preferisce non organizzare i viaggi per conto proprio (consideriamo che prima del Covid una fetta di mercato era del fai da te) ma affidarsi a operatori presenti, seri e che tutelano i viaggiatori contutte le garanzie necessarie. La mia azienda, ormai da anni, aderisce al fondo di garanzia della Comunione Europea, quindi anche se qualche fornitore (hotel,tour operator…ecc) dovesse fallire, il cliente non perde il denaro. A questo aggiungiamo tutte le tutele assicurative che coprono anche il Covid o le cancellazioni senza penali di alcuni operatori. Quindi parliamo di un mercato che è sempre più dalla parte del viaggiatore e parliamo di viaggiatori che hanno voglia di muoversi. I vari lock-down e le restrizioni hanno in fatto in modo che la gente adesso ha voglia di viaggiare ancora più di prima. Sto notando che, nonostante il periodo davvero complicato, le persone non hanno rinunciato ai propri sogni.

Se non avessi fatto l’adv che lavoro avresti voluto fare?

Bella domanda. Prima di fare questo lavoro ho fatto l’assistente di alta direzione, ma quando mi sono laureata volevo diventare una giornalista.

Non viaggeresti mai senza…?

La curiosità… Questo è l’elemento costante che mi porto sempre dietro e che per me è fondamentale per affrontare ogni viaggio nel migliore dei modi e con la giusta dose di emozione. Scoprire ed essere a contatto con le altre culture e luoghi fa parte della vera essenza del viaggio stesso.

Qual è la prima cosa che fai quando arrivi in una nuova città?

Mi guardo attorno e faccio un lungo respiro per capire gli odori e riempire gli occhi con le prime sensazioni che un posto nuovo può trasmettere. Dal mio punto di vista ogni singolo viaggio è un sogno che si realizza, dietro ogni singolo viaggio c’è un progetto che coinvolge il proprio cuore e le proprie emozioni. Ogni volta che salgo su un aereo a me sembra la prima volta, potrei essere tornata ieri e ripartire oggi e quello che provo sempre come una novità. Io non lo do mai per scontato, mai’.

Una meta in cui torneresti appena possibile?

Tutti i luoghi mi hanno lasciato dentro una traccia indelebile e quindi in tutti tornerei. Diciamo che l’Africa, le Maldive e la Thailandia fanno parte ormai del mio essere , quindi appena posso ci torno sempre volentieri. Qual è la cosa più strana che hai mangiato in viaggio? Le cavallette fritte in Messico. Il souvenir più particolare che hai comprato? Quando sono andata in Egitto ho comprato un latte per il corpo fatto con il latte di cammello.

Il ricordo più bello di un viaggio?

Ne ho tanti di ricordi belli e particolari, mi viene in mente l’incontro con i gorilla in Uganda, sembrava quasi surreale, la discesa in taboga dalla Grande Muraglia Cinese, la scena di caccia del leone e della gazzella, lo squalo che mi ha guardato con la bocca aperta in modo minaccioso alle Maldive.

Se potessi dove vorresti essere teletrasportata ora?

Andrei in aeroporto, chiederei il primo volo libero per una destinazione oltreoceano, e qualsiasi essa sia andrei lì.
Altrimenti alle Maldive: il mio elemento è l’acqua e lì c’è il mare più bello che c’è dove posso dedicarmi a una delle mie passioni che è lo snorkeling.